La perdita di uno o più elementi dentari comporta una serie di problematiche funzionali, estetiche, psicologiche nonché problematiche nella fonazione e nell’articolazione delle parole.
Da piu di 50 anni ormai il trattamento d’elite nella sostituzione del singolo elemento dentario è rappresentato dall’implantologia in cui avviene la sostituzione della radice mancante con una vite in titanio biocompatibile sulla quale viene poi cementata o meglio ancora, avvitata, una corona che ristabilisce la funzionalità e l’estetica dell’elemento dentario.
Oggi, con l’avvento delle tac tridimensionali siamo in grado di eseguire un intervento di chirugia implantare guidata in cui, attraverso l'utilizzo di specifici programmi è possibile l'elaborazione al computer della tac del paziente per lo studio anatomico e radiologico dell'osso mandibolare e mascellare. Con il computer si programma poi la posizione degli impianti e dei denti sul modello tridimensionale dell'osso, ottenendo così una pianificazione chirurgica virtuale in ambiente 3D che rivoluziona totalmente il tradizionale approccio implantologico. In base a questa pianificazione viene successivamente creata una guida chirurgica che servirà all′operatore per inserire gli impianti dentali nelle posizioni ottimali, minimizzando i rischi e ottimizzando i risultati. Ciò consente di ottenere un risultato di elevata qualità per una chirurgia guidata completamente predicibile. l’esecuzione dell’intervento il piu delle volte avviene senza incisioni,il che garantisce tempi di guarigione piu brevi e miglior confort per il paziente.
CHE COS′É UN IMPIANTO?
L′impianto è una vite in titanio che sostituisce la radice di un elemento dentario precedentemente estratto.
SI PUÓ SEMPRE FARE L′IMPLANTOLOGIA?
Oggi, con le nuove tecniche a disposizione e ai sempre più sofisticati sistemi di indagini radiografiche e tac in 3D, è possibile valutare con esattezza la quantità e la qualità dell’osso a disposizione per l’inserzione della vite implantare e, laddove esso non sia sufficiente, programmare interventi atti a riformare l’osso che occorre per avere una buona stabilità dell’impianto. Ci sono tuttavia delle controindicazioni relative e assolute, come ad esempio particolari patologie o abitudini viziate, nonché la scarsa igiene orale, che ci spingono ad optare per altre soluzioni.
IN COSA CONSISTE L′INTERVENTO?
In prima visita, vengono eseguiti gli esami radiografici e il rilievo delle prime impronte dopodichè si programma l’intervento che consiste nell’incisione della gengiva edentula, l’esposizione dell’osso sottostante e la preparazione con un manipolo chirurgico e l’utilizzo di punte dedicate dell’alloggio implantare. Dopo aver inserito l’impianto, esso viene ricoperto dalla gengiva, o in alternativa viene subito avvitata una vite che sporge dalla gengiva stessa e che guida la guarigione dei tessuti molli.